Che Cos'è il
"Katori Shinto Ryu"

Una scuola che insegna l'utilizzo della
spada giapponese (Katana) con un program-
ma completamente codificato per un
apprendimento rapido ed efficace. Nel XV°
secolo venivano addestrati i Samurai per
combattere in guerra con questo program-
ma di studi, l'insegnamento dell'uso della
spada giapponese, veniva e viene considera-
to primario. L'apprendimento ulteriore delle
armi tradizionali, ne completa lo studio.
Attraverso l'uso delle altre armi si imparerà a modificare:
la propria distanza e i tempi di attacco e di difesa.
Il Kenjutsu o combattimento con le spade, si svolge con armi di legno (bokken), ed è praticato per mezzo di kata o forme codificate dalla scuola. Il kata è composto da fluide sequenze di colpi (fendenti, stoccate, affondi, colpi di striscio e parate), che vengono scambiati tra i due praticanti.
Ogni allievo deve imparare entrambi i ruoli che compongono il kata.
Il principiante incomincia praticando le guardie di base,e i colpi fondamentali d'attacco, facendoli confluire infine nel primo kata omote (livello di base), che viene eseguito in coppia di un compagno di pratica più esperto. Durante la progressione nella pratica, l'allievo impara nuovi kata, che divengono sempre più complessi ed articolati.

A cosa serve, i benefici

Colpo d' occhio, velocità di spostamenti,
resistenza fisica, sono alcune deibenefici più
evidenti che si possono ottenere dalla
pratica. Ma per i marzialisti più esigenti,
precisione, controllo di sè e concentrazione,
sono altri traguardi raggiungibili.
Interiorizzazione del movimento e risposta
appropriata ad un determinato attacco,
sono i punti di arrivo per una conoscenza
più approfondita dell'uso della spada.
Questa pratica marziale è il naturale
complemento e completamento di tutte
le maggiori pratiche od Arti che
derivano dall’uso della spada Giapponese.

KATORI SHINTO RYU responsabile: Andrea Re 7° Dan Menkyo Okuden.

Orari:

"Palestra La Comune" Via Novara, 97 Milano, per info tel: 02 4071.559

Lunedì e Giovedì: Principianti & Avanzati, ore 21,30 - 23,00

Sabato (consultare le date nella sezione "appuntamenti"): Principianti & Avanzati, ore 9,30 - 12,30

La progressione di studio


Il programma prevede quindi un utilizzo
progressivo di più armi, che sono:

· Katana, spada lunga (Kenjutsu, Iaijutsu)
· Bo, bastone lungo (180 cm)
· Naginata (lama di spada su un'asta lunga)
· Kodachi, spada corta
· Ryoto, due spade (katana e wakizashi)
· Yari, lancia
· Shuriken, piccole armi da lancio

L'abbigliamento previsto è composto da
una giacca da allenamento (keikogi da
judo, aikido o kendo), e da una hakama
blu o nera. Per i principianti nei primi tempi, è preferibile utilizzare dei pantaloni
tipo judo per l'impostazione precisa degli spostamenti (taisabaki).
L'addestramento prevede una serie di movimenti codificati (kata) di attacco e
difesa tra esperto che utilizza una spada di legno (bokken o bokuto) e allievo che,
di volta in volta, usa tutte le armi previste dal programma della scuola.
I kata si sviluppano su una serie di livelli differenti, al fine di far acquisire nel tempo
all'allievo scioltezza, rapidità, serenità di giudizio e tranquillità
mentale durante l'azione, realizzando così uno stato fisico e mentale di allerta
permanente .
È consigliato accostarsi al Katori Shinto Ryu ad età superiori ai vent'anni, nonostante sia comunque una pratica accessibile a tutti, ed a qualsiasi età.

Il Fondatore

Il Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu è la più antica scuola, tuttora esistente, di Bujiutsu (arti marziali tradizionali) ed è considerata in Giappone Tesoro Nazionale della cultura e dell'arte Giapponese.
Fu fondata nel 1447 nel tempio shintoista di Katori, da cui la scuola ha preso il nome, da Izasa Iienao, che assunse poi il nome Choisai. Per volontà del Fondatore, la scuola è rimasta sempre indipendente da qualunque clan nobiliare o fazione politica nell'epoca del Giappone feudale.
L'addestramento comprende, oltre allo studio delle armi, anche insegnamenti riguardanti lo studio della tattica e della strategia militari, della medicina orientale ed insegnamenti esoterici (kujikiri) e di geomanzia (studio della conformazione del territorio).
La scuola è stata nell'ultimo mezzo secolo diretta dal caposcuola (soke) e discendente del fondatore Yasusada Shuri no Suke.
Le Armi Studiate
Bokken

È l’arma base su cui si fonda tutto lo studio della scuola, e viene studiata la sua applicazione su tutte le altre armi tradizionali.
Il maneggio dell’arma é quello tipico della spada.
La scuola insiste in modo particolare sullo studio tecnico del bokken in quanto é considerato lavoro centrale anche per la comprensione strategica delle altre armi.
Una volta in possesso di una spada standard il guerriero classico ne faceva comprensibilmente la propria arma principale ed elaborava metodi per utilizzarla nel modo più efficace possibile.

Tali metodi denominati kenjutsu, o arte della spada, divennero la testimonianza più elevata della
destrezza marziale del bushi. Attraverso le discipline previste dal kenjutsu, il bushi imparava ad affrontare tutte le armi che avrebbe potuto trovarsi di fronte nel combattimento.

Il kenjutsu divenne pertanto un energico precettore di ginnastica marziale, terreno di addestramento per l'unità dell'occhio e della mano. Insegnando come valutare la distanza ottimale per lo scontro (ma-ai), e l'opportunità dello stesso (suki) nonché il controllo fisico e mentale del nemico (zanshin)...

Il Bo
Nell’ordine didattico, l’uso del Bo viene a posizionarsi come seconda arma.
L’utilizzo di tale arma, abbastanza semplice e limitata nell’uso, prepara alla combinazione con gli elementi già appresi con il Bokken, evolvendo nella pratica della Naginata.
...Armi di legno di lunghezza variabile venivano utilizzate dal popolo giapponese, per scopi sia cerimoniali sia bellici (). Le isole giapponesi, infatti, sono state senz'altro benedette dalla natura che ha fornito loro un legno duro denominato kashi, un genere di quercia sempreverde che fa dell'asta o del bastone impiegati nel combattimento senz'armi strumenti quasi indistruttibili.
(Tratto da: " Donn F. Draeger, op. cit.")
Il Bojutsu o combattimento con il Bo (bastone lungo 182cm), si svolge tra due persone una armata di Bo e la seconda (di grado più alto) armato di Bokken, e si praticano solo i kata o forme codificate dalla scuola.
La maggiore lunghezza del Bo, conferisce un più facile controllo dell'avversario armato di spada, mettendolo in difficoltà in quanto il Bo può colpire da una distanza maggiore. Il limite di tale arma, risiede nel fatto che è quasi priva di colpi gravemente invalidanti, per cui è necessario sviluppare colpi efficaci, per atterrare, più che rendere inoffensivo l’avversario, di cui ci si occuperà dopo.
 

Naginata

Come naturale completamento alle armi precedenti, la Naginata raduna in se la possibilità di tagliare come una spada e di colpire come un bastone, ragion per cui diventa il terzo elemento di approccio dellascuola.
Il naginatajutsu, o arte dell'alabarda, richiede un vigore singolare.
Quest'arma lunga e pesante, (...), viene utilizzata portando colpi diretti o rovesciati, a seconda dell'impiego assennato da parte del gueriero della lama, del manico e dell'impugnatura. L'ha-kaeshi, l'abilità di cambiare rapidamente la posizione della lama, consentiva al guerriero di portare i singoli colpi come avrebbe fatto con la spada, ma con il vantaggio aggiuntivo di rimanere a una distanza maggiore dall'avversario, grazie alla lunghezza del manico. (...), prima di intraprendere l'addestramento con la Naginata, era necessario che il guerriero fosse esperto nell'arte della spada, (...).
(Tratto da: " Donn F. Draeger, op. cit.")

Yari

L'arte dello yari (lancia), nella progressione dell'apprendimento, è una delle ultime armi ad essere insegnata. Utilizzato per colpire principalmente di punta, quest'attrezzo è particolarmente insidioso e rapido per i suoi colpi micidiali.
Il sojutsu, o arte della lancia, veniva considerato quale arte tracotante, una professione propria dell'individuo spietato, giacché spesso le ferite inferte da questa arma producevano un'agonia lenta e crudele. Il sojutsu abituava il bushi a ritenere la lancia un'arma d'opportunità, più che di impiego tattico generico. La lancia poteva essere utilizzata sia a cavallo che a terra. (...)
Allenandosi con la lancia, il guerriero classico dovette pertanto apprendere l'uso del ma-ai (distanza di combattimento) lungo, al fine di portare l'obbiettivo nel raggio della punta; per contro, grazie a tale processo, il bushi sviluppò un'abilità sorprendente nell'evitare il ma-ai lungo laddove si trovasse ad affrontare il lancere con la propria arma di base, la spada.
(Tratto da: " Donn F. Draeger, op. cit.")

Kodachi

Raggiunto un determinato livello di abilità, tuttavia, gli esponenti della disciplina si allenano anche con il Kodachi, o spada corta, oppure con due spade, di solito una corta e una lunga, nella tecnica del Nito ("due spade") o del Ryoto ("entrambe le spade").
(Tratto da: " Donn F. Draeger, op. cit.")


Il kodachi, arma corta per eccellenza, deve mantenere necessariamente una distanza ravvicinata per poter entrare nella guardia avversaria, costringendo così lo spadaccino al mantenimento costante del ma-ai
(distanza) per poter colpire.
Questo tipo di arma come il Naginata, veniva insegnata prima alle donne che agli uomini, in questo caso risultavano apparentemente disarmate (l’arma veniva celata negli abiti).

Ryoto

Il Ryoto mette lo spadaccino (spada singola) di fronte ad una situazione estremamente pericolosa, in quanto la versatilità delle due spade in rapida successione determina un maneggio della spada, veloce e preciso con spostamenti rapidi per non essere colpito.
Il susseguirsi di colpi incalzante non lascia tregua allo lo spadaccino inesperto. Diversamente dalle donne, il Ryoto veniva insegnato agli uomini.

 

la nostra linea di studio

Il Maestro Hatakeyama Goro nasce il 17 Agosto 1928 a Tokyo,
inizia lo studio delle arti marziali a 13 anni praticando il
kendo mentre frequenta le scuole superiori. Dopo essersi
dedicato per anni allo studio del Jujutsu tradizionale, si
dedica dall'età di trent'anni allo studio del Katori Shinto Ryu
a cui è stato introdotto dal maestro Yoshio Sugino di cui
diviene allievo e rapidamente primo assistente. Oggi il Maestro
Hatakeyama, avendo ottenuto il IX° Dan Menkyo-kaiden, si
dedica all'insegnamento del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu
seguendo le orme del suo Maestro. Il Maestro Hatakeyama
attualmente dedica i due o tre mesi estivi di ogni anno a
diffondere il Katori Shinto Ryu al di fuori del Giappone, con
stage in Francia, Olanda, Belgio, Svizzera, Italia,
Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Russia, Canada e
Stati Uniti.
Purtroppo, dopo una non lunga malattia il nostro amato Maestro, si spegne a Ofuna (Kamakura) il 08/12/2009 alle 22.00.
Il Maestro prima di lasciarci, ha conferito il mandato di dirigere la linea Hatakeyama-ha a diversi Menkyo Okuden in: Italia, Francia e Canada.

Hatakeyama Goro
IX° Dan Menkyo-Kaiden

Andrea Re è disponibile per tenere Stage
o lezioni di spada giapponese, private o di classe:
Iai-do (estrazione) e Kenjiutsu (scherma)
Per info tel. 333 4944023


Colpo di spada - fiore di rosa sul Kamiza - petalo che cade