linea HOMEtrasplinea ORARI CORSItrasplinea CALENDARIO STAGE AIKIDO trasplinea CALENDARIO LEZIONI & STAGE SCUOLA DI SPADA GIAPPONESEtrasplinea CONTATTI trasplinea AREA RISERVATA

NEWS:  I Corsi sono iniziati e si può accedere in qualsiasi momento - Visualizza tutti i corsi dello Zanshin Dojo- Novità nell'area riservata

logo linea

Zanshin Dojo

linea

Aikido

Scuola di Spada Giapponese Kobudo

  linea

Katori Shinto Ryu Kenjutsu
Hoki Ryu iaido
Katayama Ryu iai-kenjutsu

Giovani Samurai


Approfondimenti: Etichetta Dojo




Corso di Aikido

Maestro Andrea Re 5° Dan
Aikikai di Italia e Aikikai so Hombu Tokyo

aikido

Adulti:
lunedì e giovedì dalle 20,00 alle 21,30
mercoledì dalle 9,30 alle 11,00
mercoledì dalle 19,00 alle 20,30
venerdì dalle 12,30 alle 13.30
Palestra "La Comune"
via Novara, 97 - 20153 Milano

Aikido Ragazzi dai 9 anni:
mercoledì dalle 17,00 alle 18,00

Palestra "La Comune"
Via Novara, 97 Milano

Giovani Samurai dagli 11 anni:
mercoledì dalle 18,00 alle 19,00
Palestra "La Comune"
Via Novara, 97 Milano




Scuola di Spada Giapponese
KATORI SHINTO RYU

Maestro Andrea Re 7° Dan

Menkyo Okuden
katori

KATORI SHINTO RYU

Principianti & Avanzati:
Lunedì e Giovedì: dalle 21,30 alle 23,00 Palestra "La Comune"
Via Novara, 97 Milano

Sabato dalle 9,30 alle 12,30
(consultare le date nella sezione "calendario lezioni")


HOKY RYU & KATAYAMA RYU

Lunedì dalle 13,00 alle 14,30
"Centro Integral Yoga Shanti"
Via Morosini, 16 Milano

Sabato dalle 9,30 alle 12,30 (consultare le date nella sezione "calendario lezioni")
Palestra "La Comune"
Via Novara, 97 Milano


>> Visualizza tutti i corsi e gli orari completi dello Zanshin Dojo

Il corso è aperto a tutte quelle persone di qualsiasi età che cercano una pratica che sia mirata a trovare nel proprio intimo, un incontro pacificante e profondo di sé, per trovare luoghi che oggi tutti cercano ma non sanno più dove trovare.

Dojo

dojo DOJO significa "Luogo del risveglio", o "Luogo dove si pratica la via".
Entrando nel Dojo ci si dovrebbe predisporre ad abbandonare se stessi, le proprie preoccupazioni ed i propri desideri buoni o cattivi che siano, le passioni, le tensioni e gli attaccamenti (anche alle proprie idee). Tutto ciò per poter praticare con spirito "Mushotoku" (senza idea di profitto per se e /o per uno scopo).
Quando si entra e si esce dal Dojo è bene inchinarsi all'altare (Kamiza), che rappresenta lo spirito storico e culturale (Maestro o entità protettrice dell'Arte/i praticate).



"Sgorgate dalla Grande Terra, fluttuate come Grandi Onde, state in piedi come alberi, e seduti come rocce; usate l'Uno per colpirli Tutti. Imparate e Dimenticate!" Morihei Ueshiba

Armonia nel Dojo

Il rispetto verso il proprio Maestro (Sensei) e gli allievi più anziani (Sempai), la pratica concentrata senza troppe parole, l'accettazione dei consigli di chi conduce la lezione, non insegnare quando il Maestro è presente, presentarsi sempre con il Keikogi pulito ("lavato" se non dopo ogni lezione almeno ogni due), con le unghie corte e curato nella propria pulizia personale, sono i principi fondamentali per raggiungere una buona armonia nel Dojo.

Nello spogliatoio

È consigliabile mantenere un tono di voce moderato, e prepararsi alla concentrazione del lavoro che si andrà a fare.
Non ultimo il rispetto per quelle persone che stanno praticando prima di noi (fuori si sente tutto!).
Si cercherà di cambiarsi rapidamente, di non occupare troppi appendiabiti (è consigliabile uno) e di lasciare la propria borsa sotto o sopra i propri indumenti.
È ASSOLUTAMENTE gradito che TUTTI si lavino i piedi prima di salire sul tatami e che curino la lunghezza delle proprie unghie dei piedi e delle mani, in quanto possono ferire un contatto non previsto o una presa.

L'allenamento nel Dojo

La lezione incomincia con il saluto "Onegaishimasu", e termina con "Arigato Gozaimashita". Ogni volta che si invita un compagno ci si dovrebbe rivolgere con "Onegaeshimasu" e quindi incominciare.
La pratica concentrata espande la capacità di controllo su di sé e gli altri, nello stesso modo l'attenzione allo spazio di pratica utilizzato, ci permette di non creare danni agli altri ed a se stessi. Il silenzio ci permette di mantenere questa concentrazione alla pratica a lungo.
Quando viene mostrata una tecnica, gli allievi più giovani dovrebbero (se non ci sono particolari indicazioni da chi conduce) invitare velocemente e senza perdere tempo gli allievi più anziani.
L'allievo più anziano comincia a fare per primo la tecnica, così il Kohai può osservare come fare meglio, quando i ruoli si invertiranno.
Le proprie armi non dovranno essere abbandonate, dovrebbero avere un segno di riconoscimento sul fondo dell'impugnatura ed essere trattate con rispetto (possibilmente non maniacale).
Perdere la propria arma o prendere quella di un altro è un fatto grave non per la sostituzione in sé o la perdita, ma proprio per un fatto di attenzione verso ciò che ci succede attorno e di rispetto degli altri e di sé.

L'atteggiamento del praticante

L'atteggiamento del praticante serio e sincero dovrebbe: essere libero da giudizi, sforzarsi di fare quello che gli viene consigliato (anche se non ne capisce il senso, poi comunque viene spiegato), sforzarsi di non "fare" quello che gli viene così in modo spontaneo ma di "studiarlo", di non replicare quando chi conduce la lezione fa correzioni o dà consigli, praticare senza interruzione. A volte per fare un salto di qualità bisogna diventare un po' egoisti e lavorare su sé stessi, uscire da quelle dinamiche che ci portano a dare consigli ed a insegnare o non fare lavorare l'altro. Questo non fare lavorare l'altro (bloccarlo o controllarlo di continuo), ci mette in una condizione competitiva con lui, per cui non facciamo che occuparci di lui (nel bene e nel male) e non occuparci di noi e della nostra crescita. Se ci si deve assentare dal tatami per un qualsiasi motivo si chiede il permesso di chi sta facendo lezione, se si arriva in ritardo si aspetta a salire sul tatami fino a che non arriva dal Maestro o da chi conduce la lezione, l'invito a farlo. Controllare periodicamente le proprie armi Tanto, Bokken, Jo, che siano in ordine che non abbiano schegge e non siano rotte. Qualora non si potessero più sistemare andranno sostituite, per la propria e l'altrui sicurezza.
Anche l'abbigliamento va controllato, un foro o taglio nell'abito da allenamento può essere fonte per un danno a sé e ad altri, quindi ripararlo oppure sostituire la tenuta con una a posto.

 

Quando in situazioni particolari non si sa che cosa fare, osservare i propri Sempai ed imitarli.

Occasionalmente il proprio insegnante o maestro organizza o tiene Stage. A questi, sarebbe bene partecipare; anche per mettere in moto il famoso "Spirito di gruppo" di cui tanto si parla. Gli Stage vengono organizzati anche come momento di una pratica altra, dove cambia anche il tempo, lo spazio, le persone ecc. Non di rado durante gli stage c'è l'occasione di praticare cose che normalmente non vengono praticate nel proprio Dojo, per diversi motivi, non ultimo il tempo che non basta mai... Anche all'interno del proprio gruppo associativo di riferimento, sono in calendario delle manifestazioni, con degli insegnanti di alto o altissimo livello. Partecipare a questi seminari, allarga di molto la visuale marziale ed in più si ha l'occasione di vedere all'opera, una persona che ha votato la propria vita alla diffusione e all'approfondimento della materia trattata. Onorare il compenso chiesto dal Dojo (mensili, trimestrali, annuali, lezioni, lezioni private), è precisa cura del praticante rispettoso del proprio Maestro e dei suoi compagni. Il Dojo non è un supermercato o un negozio dove si va, si sceglie una merce e POI si paga, magari a rate. È un luogo dove tradizionalmente per avere un insegnamento si offriva un compenso e quindi si otteneva dal Maestro ciò che Lui riteneva opportuno.
Senza arrivare a ciò, bisognerebbe comunque dare prima di ricevere, perchè in un Dojo non si compra nulla.


Newsletter dello Zanshin

principi concetti parole della tradizione Giapponese

newsletter

accedi all'area riservata per scaricare tutte le newsletter

>>area riservata

trasparente

Kanji dojo


trasparente

Dizionario:

- Onegaishimasu
saluto iniziale.

- Arigato Gozaimashita
saluto finale
.

- Sensei
lett. "persona nata prima di un'altra" maestro o insegnante

- Senspai
lett. "primo compagno" compagno di pratica più anziano più esperto

- Keikogi
lett. "'uniforme per l'allenamento"

  trasparente trasparente

pdf Curriculum Andrea Re

 
   
Hoki Ry? e Katayama Ry? programmato 27 dicembre 2014 da 09.30 a 12.30 Posizione: Via Novara 97


 

zanshin

Zanshin Dojo di Andrea Re

Mappa Sito:

linea

Aikido

Sedi Dojo:

linea

Associazione La Comune
via Novara, 97 - 20153 Milano

Centro Opportunità e Movimento
viale Legioni Romane, 23 - 20147 Milano

LINK UTILI:

facebook trasp blogspot traspYouTube trasp aikikai trasptrasp logo trasp hoki trasp logo

Scuola di Spada Giapponese Kobudo

Giovani Samurai

Credits: www.giuliareghellin.com