Viaggio in Giappone
Grande ritorno e dimostrazioni di Hoki Ryu...

 


Sbarcati che siamo a Miyajima, fototina ricordo d'obbligo...

alle nostre spalle il tempio sull'acqua.

Eccoil Torii visto dall'isola; quanti Daini.

Ma non resistiamo e ci infiliamo in una...caffetteria!!

Qui ci sono le istruzioni per l'uso dell'isola, con qualche avvertimento sulla fame dei Daini. Non fatevi avvicinare!!!

Ma come si fa sono così carini...

Mi allungo per sentire come sono morbidi


Questo è l'unico depliant in Italiano per il girodel tempio.

Non faccio in tempo che mi assaltano in diversi. Non c'è stato verso non mollavano la presa, si sono pappati il depliant!!







Ecco cosa sono riuscito a salvare!

Vista l'esperienza mani dietro...

Cibo avanti!

Ci approcciamo ad entrare

I passaggi sono su pontili dove sotto c'è l'acqua

È una meraviglia

 


Toh! Un matrimonio. La signorina in kimono rosa è un cerimoniere.
Li mette tutti allineati e coperti

Bella la sposa, e auguri ai figli...


Vista dal pontile che una volta usavano i monaci per arrivare al tempio

E giù di sake



L'antico ponte che collegava il tempio alla terra ferma dell'isola


Ex voto da completare. Ovviamente c'è anche un tempio Buddista.


Max non cela fa proprio e vuole accendere un incenso ai suoi avi.

Piccolo tempietto Shinto in una vasca d'acqua.

Prendiamo stradine urbane amene che ci fanno venire un certo appetito

così troviamo un delizioso ristorantino che cucina la specialità dell'isola: le ostriche! Quanto si spende per un'ostrica in Italia? Questo piatto 8,50€


Troviamo la pagoda vicino al padiglione dei 1000 tatami

Bellissima!



Ecco il padiglione dei 1000 tatami, tutto di legno ancora vecchissimo

Ci facciamo timbrare i nostri libretti con il timbro del luogo che è famoso per il cocchiaio di riso più grande del Giappone sombolo di fecondità e prosperità

Ve ne serve uno?


Ecco i giganti

soffitto vecchissimo

Samurai all'opera

Hanno lasciato un Bo.

Una bellissima bussola (manuale) in rame.


Un basso rilievo con una massima

Quello che i monaci vedevano una volta...


...e quello che vedono oggi. Ripartiamo alla volta di Hiroshima


Hiroshima, è d'obbligo il Museo della Bomba Atomica

Siamo all'entrata, 0,65 centesimi di € per entrare;


all'interno un silenzio ed un'attenzione mai vista

Hiroshima prima dello scoppio della Bomba

La posizione della Bomba al momento dell'esplosione che investì tutta l'area descritta da questo cerchio. Nel riquadro blu l'area della foto precedente. Chi si poteva salvare?


Una putrella di sostegno del tetto della Camera di Commercio. Il binario là dove ci sono le frecce, è alto più di 20 cm.

Un reperto, l'orologio si è fermato all'ora dello scoppio, alle 8,15

Il "museo" ed i suoi rappresentanti si promuovono per il disarmo Atomico Mondiale. Molte citta nel mondo hanno dato il loro appoggio.

Rappresentazione di ciò che rimase in piedi di Hiroshima subito dopo lo scoppio.


La Bomba che esplose a 600 mt da terra

Alcune bottiglie fuse dalla temperatura altissima


Un pezzo di muro incorniciato con i segni della "pioggia nera" detta Black Rain


Va letto!

Usciamo commossi, nessuno di noi ha parlato per 15 minuti.

Arriviamo all'ara che contiene i nomi di tutte le vittime della Bomba

La fiaccola della speranza che verrà spenta quando

non ci sarà più nessun ordigno nucleare al mondo.
Pare che abbiano ultimamente alzato la fiamma!!! Grazie politici.

Monumento dedicato ad una ragazzina di undici anni morta di leucemia che si era convinta di guarire se avesse fatto 1000 origami di gru.
Questa ragazzina con il suo gesto ritenuto eroico e di speranza verso il futuro, indirettamente, ha fatto si che nelle scuole primarie e secondarie di tutto il Giappone si realizzassero origami di gru. I bambini coetanei e non, spediscono o portano le gru di tutti i colori e forma che vengono raccolte in questi box trasparenti.

Qui su questo cartello, all'esterno di ciò che rimane del disastro di Hiroshima, si può vedere il palazzo della Camera di Commercio unica costruzione in muratura rimasta in piedi al momento della deflagrazione. Oggi i resti sono un monumento.
Foto1: Il palazzo prima dello scoppio all'epoca; F2: I resti dopo la Bomba; F3: I resti oggi con le impuntellature; F4: Plastico del complesso




I resti

Alla sera arriviamo finalmente a Kyoto esausti.


All'uscita della stazione il parcheggio dei taxi ci invoglia visto la stanchezza ed i bagagli che non sono diminuiti.


Fiduciosi che ci capiscano inforchiamo due taxi. Noi "Sumimasen, Palace Side Hotel, kudasai". Lui "Parassaido Hoteru!?". Noi "Hai". Chissà dove ci porteranno speriamo in bene...

Bel giretto by night, ma alla fine arriviamo. Meno male!

La prima tappa a Kyoto non poteva essere che... Ryoanji!


L'entrata con il deposito delle scarpe. Occhio ai buchi nelle calze.

Gli shodo (calligrafie) importanti del tempio.

Carlo si approccia ad uno dei più famosi giardini Zen al mondo

La gente guarda e fotografa, non parla nessuno!!!

Non ci sono parole per esprimere...

Il padiglione della meditazione adiacente al giardino Zen

Un giardino verde a fianco del padiglione

Una delle rocks isolata

Isola con il mare intorno

Monti in lontananza

Le essenze del giardino

Un terribile demone...


protegge il passaggio


Dietro al padiglione secchi...


d'acqua. Allora fanno le pulizie!

Il pozzo dell'acqua per il the..


Il mottodel tempio inciso sul pozzo.
Per chi legge i Kanji, il quadrato centrale è comune a tutti e quattro i caratteri a fianco dando la lettura: Conosci te stesso.


Un corridoio. Ma cosa vedo?

Una scopa nascosta...

Il passaggio privato dei Monaci, non si può entrare.

Altra vista del padiglione della meditazione. Le pitture del 1300.
L'entrata per la meditazione.
Lasciate ogni speranza o voi...che rimanete fuori.

Le ragazze (studentesse) stanno decidendo se usare i secchi

Una gentilissima giapponese ci fotografa. Ve l'ho già detto che non ce la fanno a resistere è più forte di loro!!

Una selezione accurata dei ricordini da portare a casa. Cosa ne dite della pietra a forma di tartaruga?

Il motto, in formato sasereccio.
Continua...Giappone4