Viaggio in Giappone
Grande ritorno e incontri...

 



Attesa a Francoforte per il balzo più impegnativo, questo è l'aereo che mi aspetta per il lungo volo.



A bordo è d'obbligo il relax sennò come me le passo 12,00 ore di volo?


Partiti, siamo in quota di crociera.


Questo è il cibo alla giapponese, che per ambientarmi rapidamente, ho chiesto alle capaci cucine della... Luftwaffe? no Luftansa!


Le info di bordo.


La siberia sta finendo. Ed eccomi quasi giunto in Giappone, dopo un viaggio solitario, circondato da signore giapponesi di circa 60 anni.


Sono arrivato a Tokyo e in un alberghetto che ho trovato. In lontananza la città sembra New York, l'autostrada entra in città (qui siamo nel centro) e le auto tengono la distanza di sicurezza. Come faranno? Boh!


Cerco di completare la vista, anche per rendermi conto di dove sono.


Non contento immortalo anche il giardino dell'alberghetto, con vista autostradale.


Ma ora, dopo un poco di ambientazione, mi catapulto nella città tentacolare, in una delle vie più trafficate di pedoni: Omote Sando.


Un tipico semaforo con un po di gente che attende di travolgerti; sai che "tai sabaki"?



Ora seguite i miei piedi e vi condurrò al Meiji Jingu (Tempio Meiji "Shintoista").



Eccoci al Torii d'entrata al Meiji Jingu.



Tipiche riserve di Sake per i Kami ai quali piace bere molto.


Ma qui si stà esagerando con l'alcol anche delle botti! Aspetta un attimo (Ciotto matte kudasai) che mi avvicino per vedere...


...ma guarda che Kami raffinati, il Bourgogne di "Chateau de Chatilly.

Il secondo Torii con una vista d'altri tempi.



La vasca della fonte d'acqua con la quale ci si purifica: prima le mani, poi la bocca e tutto con il mestolino di rame a disposizione



Vista del cortile esterno al Tempio.


Anche qui si passa da un Torii; ho quasi l'impressione che i Torii non finiscano qui



La vera porta d'entrata



Ecco il padiglione dove si scrivono ed appendono gli ex-voto giapponesi


Due alberi eletti a Kami


Ed ecco i visitatori davanti al Vero tempio che non ho fotografato ne di fronte, ne tutto perchè era aperto. Il M° Kumai a suo tempo mi disse che i Kami non amano essere fotografati...


...allora giù di 3/4


Uscito quasi dal tempio mi si presenta questa scena,
che non credo debba essere commentata


Parco Yoyogi



La calma ed il relax la fanno da padroni.



guardate questi due corvi, come sono teneri, sembrano due colombe!


All'uscita dal parco Yoyogi, trovo uno scatenato vestito da Elvis che balla da solo guardando il muro. Un timido esibizionista, o un esibizionista timido? Bah!



Ecco il terribile traffico di Tokyo.




È solo sui marciapiedi!


Bici accatastate, così si va in giro!




Bella gioventù.


In lontananza il palazzo olimpico del 1970, ormai un cimelio.



Il ponte che lo precede con motivi sportivi.



Ecco la struttura, è ancora attuale dopo 37 anni...


Che ne dite?


Ritorno nelle viette del centro, dove vado alla ricerca della trattoria dove mangerò e berrò con 10 euro


Qualche distributore di bibite, casomai venisse sete. Sono in ogni dove.


Se poi si vuole tentare la fortuna a Pachinko si può sempre provare. Le macchine hanno un solo buco per le palline che inesorabilmente finiscono dentro. Coda dalle 7,00 della mattina.


Un tipico ristorantino...


...un secondo tipico ristorantino


Tra una casa e l'altra. Notare i panni stesi.


Altro Tipico...


laghetto in piena Città.


Alberghetto


Altro alberghetto


L'interno di uno alberghetto della zona.
Tu entri e nessuno che ti chiede dove vai.
Sennò sei scortese!


Qualche scala mobile.


Il giardinetto fuori dai vetri


Il ballatoio, sove si prendono gli ascensori al piano.



Il corridoio con le stanze.


Vista al tramonto di Shinjuku.



Altra visuale. Autostrada come la mattina saranno lì da allora?



Sguardo verso la Ginza.


Ed ecco che all'orizzonte appare uno che conosciamo, appena arrivato da Bali in indonesia e non della Puglia.


Arriva anche Rossana. Tutti abbronzati, ma perderanno subito tutto il colore. (vedere il blog di Simone).


Seratina a cena in un localino tipico di Sukiaki (spiedini di carne)



Tipica colazione alla Giappo-international



Ci si da di mandibole...


Il Museo della spada di Tokyo, poteva mancare? Non credo proprio


Una bella foto alla targa che attesta che ci siamo stati, Simone era con me.


All'interno una lussuosa spiega di come si fanno le lame, con tanto di materiali e semi-lavorati


Il cartello esplicativo, che all'uscita devi sapere a memoria, altrimenti... zack!

Teche e materiali dalla materia prima...


...alla lama grezza


Non poteva mancare il Tamahagane, che è il prodotto della fornace per conglomerare il metallo con il quale faranno lame e non solo.


Finalmente siamo arrivati all'Hombu Dojo o l'Aikido Head Quarter


Fotina di prassi. Potete leggere comodamente la targa.
Ci facciamo dare le info per le lezioni e la Aikido Accademi per Simone e Rossana.


Ma ci dobbiamo sbrigare, andiamo da Iwata a comprare un Gi per l'amico Emilio. quindi sulla Okubo Dori ci guardiamo questi quartierini niente male, sembra di essere alla Barona o a Quarto Oggiaro.


Con il bravo venditore di pesce, e la "sciura Maria" giapponese che si guarda i pezzi migliori,


e negozietti ameni sulla strada.


Qualche passatempo


altri passatempi che se li vede una mia allieva...


Finalmente da IWATA, così abbiamo imparato come si trovano gli indirizzi in giappone. La mamma non ha voluto posare per noi.


però la figlia si, meglio della mamma no?
Continua...